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lesione e riabilitazione del TFCC

FAI CROSSFIT? GIOCHI A TENNIS? SENTI DOLORE AL POLSO?
TI PRESENTIAMO IL TFCC, MENISCO DEL POLSO!

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Il Complesso della Fibrocartilagine Triangolare (TFCC) è un sistema di strutture cartilaginee e legamentose interposte tra il lato ulnare del carpo e la testa dell’ulna; esso è composto dal disco articolare cartilagineo, dai legamenti radio-ulnari palmari e dorsali, dai legamenti diretti alle ossa carpali, dal menisco omologo, dal legamento collaterale ulnare e dalla guaina tendinea dell’estensore ulnare del carpo.

Queste strutture svolgono rispettivamente diverse funzioni: la porzione centrale fibrocartilaginea trasmette parte dei carichi assiali (20% ca.) dal polso sull’avambraccio, mentre i legamenti radio-ulnari palmari e dorsali sono i principali stabilizzatori dell’articolazione radio-ulnare distale.

Le lesioni del TFCC possono essere distinte in centrali o periferiche, di tipo traumatico o degenerativo.

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Frequentemente il trauma si realizza con un meccanismo di iperestensione del polso associato a rotazione dell’avambraccio e carico assiale, come in occasione di una caduta con rotazione sulla mano atteggiata a difesa; inoltre sport come Crossfit, tennis, padel, golf, ginnastica artistica possono predisporre il polso a questo tipo di lesioni.

9f01f22b-3466-4fed-b12e-2fd5b84ede17Il SINTOMO PRINCIPALE consiste in dolore localizzato nel compartimento ulnare del polso, con associata perdita di forza. Il dolore si intensifica durante i movimenti attivi di prono-supinazione dell’avambraccio, quando si realizzano prese di forza o durante i movimenti del polso in deviazione radio-ulnare.

Al fine di stabilire i criteri di trattamento delle lesioni del TFCC si dovranno distinguere le lesioni destabilizzanti da quelle non-destabilizzanti: per lesioni acute (7-10 giorni) e accompagnate da una modesta instabilità clinica, risulta indicato il trattamento conservativo. Esso consiste nel blocco della prono-supinazione dell’avambraccio con tutore in termoplastico brachio-metacarpale, da protrarsi per un periodo non inferiore alle 4 settimane, associato ad esercizi per il recupero del controllo neuromuscolare e della stabilità articolare.

Nel caso invece di un’importante instabilità si dovrà ricorrere a riparazione chirurgica del TFCC.
In seguito all’intervento verrà applicato un tutore in termoplastico confezionato con il gomito flesso a 70° ed avambraccio e polso in posizione neutra, che dovrà essere indossato giorno e notte per 4/6 settimane.
Trascorso questo tempo, il tutore potrà essere ridotto al solo polso e indossato per ulteriori 15 giorni.
Il programma riabilitativo sarà sviluppato con esercizi per migliorare il range articolare, il controllo neuromuscolare e la forza di presa per ottenere un recupero funzionale completo.

AUTORE:
Dott.ssa Greta Colaiacovo
Specialista in riabilitazione di gomito, polso e mano

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ESERCIZI DI RINFORZO ARTI INFERIORI

1) Posizionare un piccolo rialzo sotto il ginocchio e, mantenendo il piede in flessione dorsale, schiacciarlo con forza costante per 5 secondi ca. Quindi rispettare 1-2 secondi di pausa e ripetere.

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2)Mantenendo il ginocchio esteso ed il piede in flessione dorsale, sollevare la gamba fino a portare il ginocchio alla stessa altezza del ginocchio controlaterale. Riportare quindi la gamba in posizione di partenza scendendo lentamente.

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SCARICA IL PDF CON TUTTI GLI ESERCIZI
DI RINFORZO DEGLI ARTI INFERIORI

DOLORE ALLO STOMACO

Lo stomaco è situato nella parte alta dei visceri e rappresenta la porzione più dilatata del tubo digerente.
Ha la forma di una cornamusa determinata dagli alimenti contenuti.
Può essere pesante e voluminoso dopo i pasti o schiacciato dagli organi vicini o piatto quando è vuoto.
Per comprendere il reale dolore dello stomaco possiamo eseguire delle manovre semplici ed estensibili a tutto l’addome.
Una volta compreso che lo stomaco è localizzato al centro delle costole nella parte molle, proviamo a fare una pressione sulla parte centrale per capire se il dolore aumenta o diminuisce.
Considerando che lo stomaco è un organo vuoto, alla palpazione di tre o quattro secondi il dolore tende a diminuire e quando si rilascia la pressione il dolore ricompare.
Al contrario negli organi pieni come fegato, milza e pancreas, alla pressione continua il dolore aumenta percessare quando la si rilascia.
Dunque per fare una diagnosi differenziale basta esercitare una pressione e dalla reattività al dolore si capisce se stiamo sullo stomaco (organo vuoto)o su un altro organo pieno.